Si è tenuto in videoconferenza il 26 maggio scorso il Consiglio dell'Unione dei Comuni del Nordsalento che ha ribadito il proprio diniego al sito individuato da Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce, per l’allogazione del nuovo impianto di compostaggio.
Alla seduta hanno preso parte il Presidente del Consiglio Giovanna Maletesta, il Presidente dell’Unione dei Comuni, Marco De Luca, Sindaco di Novoli, i sindaci di Campi S.na (Alfredo Fina), Trepuzzi (Giuseppe Taurino) e Surbo (Ronny Trio). Per Squinzano era presente il Commissario Straordinario, Vincenzo Calignano, oltre ai consiglieri delegati dai vari Comuni. Assenti i sindaci di Salice e Guagnano. All’ordine del giorno della riunione, il nuovo impianto di compostaggio che, secondo Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, potrebbe essere realizzato nei pressi di Masseria Ghetta, in agro di Trepuzzi.
Fermo e pressoché unanime il NO ai propositi del primo cittadino leccese. In particolare, Giovanna Maletesta sollecita una maggiore presa di coscienza da parte di tutti i sindaci componenti l’Unione, anche in considerazione dei recenti rinvenimenti di rifiuti altamente tossici sepolti nelle campagne a nord di Lecce.
Dello stesso tenore è anche la posizione di Giuseppe Taurino che, rispedendo al mittente la proposta di Masseria Ghetta, non manca di sottolineare la già compromessa condizione dei terreni e dell’aria proprio in virtù delle ultime scoperte ad opera di organizzazioni criminali organizzate. “Il piano dei rifiuti – afferma Giuseppe Taurino – è competenza della Regione e non deve assolutamente riguardare i Comuni”.
A Taurino fa eco Ronny Trio, sindaco di Surbo che, fra le altre cose, riconosce a Salvemini una certa insensibilità nei confronti delle comunità nord salentine. Ed è sempre Giovanna Maletesta che, nel dirsi soddisfatta dell’unità d’intenti dell’assise da lei presieduta, evidenzia come alcune dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano locale dall’avv. Gianfranco Grandaliano (Commissario AGER) minimizzano il problema. Nell'articolo il Commissario AGER affermerebbe che “l’impianto non dovrebbe destare alcuna preoccupazione, trattandosi di un traffico limitato ad appena cinque camion giornalieri”. Da qui l’interrogativo di Maletesta: “Quali studi sono stati condotti per asserire quanto dichiarato da Grandaliano, dal momento che i Comuni da servire sono 27, salvo eventuali ulteriori aggiunte derivanti da situazioni di emergenza?”.
“Si tratta – dichiara ancora Giuseppe Taurino – di valutazioni assunte in piena autonomia da parte di Grandaliano, senza il preventivo coinvolgimento degli amministratori dei Comuni interessati, nonostante i tentativi degli stessi ad essere parte attiva nella ricerca di una soluzione condivisa”.
Quindi la proposta di incontrare Salvemini e la Regione Puglia “posto che il tema del ciclo dei rifiuti da chiudere – sollecita Vincenzo Calignano (Squinzano) – ha bisogno di trovare una conclusione anche per ridurre i costi di smaltimento”.