Quello del 2024 si presentava come un anno scolastico turbolento a causa di numerosi disagi in merito al trasporto degli studenti, sia per quanto riguardava i ritardi nelle corse sia perché i mezzi erano troppo pieni.
In particolare, la mattina del 26 settembre scorso, due mamme squinzanesi avrebbero protestato contro l'autista in quanto non fu permesso a tutti i ragazzi presenti di salire sul mezzo dal momento che nel vicino Comune di Trepuzzi, dove il bus fa tappa, ne sarebbero saliti altri superando il limite massimo di persone. La protesta delle due mamme, supportate da un gruppo di genitori presenti, avrebbe ostacolato il transito del bus che partì per Lecce con circa venti minuti di ritardo.
In quell'occasione l'autista del mezzo, di proprietà della Società di Trasporti Pubblici Terre d'Otranto, chiese l'intervento del 112 per riportare l'ordine e procedere con la corsa verso le scuole leccesi. La vicenda era poi arrivata in Camera di Consiglio dove si è discusso della presunta "condotta ostruzionistica al servizio di trasporto pubblico tenuta dalle due mamme", assistite dagli avvocati Mario Pede e Federica Maggio. In data odierna è stato, poi, archiviato il caso da parte del Gip Alcide Maritati che non riconosce la condotta penale da parte delle due mamme squinzanesi, le quali avrebbero esercitato solo il diritto di protesta e critica causando, inoltre, un ritardo di lieve entità.