Il Generale Guido Bellini lascia la Città dove viveva e dove era tornato dopo una brillante carriera costellata di onorificenze, incarichi, ruoli, meriti e onori. Da Monteroni, Città natale, entra a far parte dell'Accademia Militare di Modena, per poi essere nominato Sottotenente del Genio Pionieri il 1° settembre 1960 e trasferito al 5° Reggimento del Genio il 1° ottobre 1962. Promosso Colonnello il 31 dicembre 1983 è destinato alla Scuola Militare del Genio e quindi, dal 16 settembre 1985, destinato allo Stato Maggiore Esercito, quale Capo Ufficio Ricerche e Studi.
Promosso Generale di Divisione dal 31 dicembre 1991, dal 10 agosto 1992 è nominato Capo del I Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. Il 27 settembre 1996, è nominato Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito e il 7 settembre 1996 è promosso Generale di Corpo d’Armata. Il 18 aprile 2002 è nominato Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri carica che ricopre sino al 5 maggio 2004. Croce di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una lunga carriera in cui ha sempre agito con ideali di lealtà, correttezza, ordine e rigore, coltivando, nella sua lunga e prestigiosa esistenza, la passione per la musica, per la politica che lo portava a seguire in modo attento e critico le attività delle amministrazioni comunali, e per lo sport, sostenendo tantissime iniziative culturali e sportive fino ad occuparsi della gestione del Sailing Club di Casalabate per diversi anni. Una personalità eclettica, poliedrica, versatile e dal valore inestimabile, non solo per il grande contributo dato nel mondo dell'Esercito e dell'intera Arma dei Carabinieri, ma anche per la comunità di amici o semplici conoscenti che oggi lascia e che sempre porterà addosso il vanto e l'orgoglio di aver condiviso la propria Città con un valoroso e prestigioso uomo del suo calibro.