Un racconto intenso, che ha visto la piena partecipazione di una platea europea, l’EuroPCR 2017 di Parigi, da dove Germinal è tornato qualche giorno fa con in tasca il Clinical Case Award, il riconoscimento per il miglior infermiere nel settore dell’emodinamica interventistica.
Frutto dell’impegno personale e soprattutto – come sottolinea egli stesso - «della qualità del lavoro di squadra, l’Heart Team appunto, che stiamo portando avanti nel nostro reparto». Un “piccolo gioiello”, fondato dal compianto Antonio Montinaro e oggi guidato dal suo allievo, Giuseppe Colonna, che sta dando lustro all’Ospedale e alla ASL di Lecce.
«A Parigi – racconta Germinal – ho illustrato la complessità di un caso di occlusione totale della coronaria. Il paziente, 69enne, aveva avuto già un primo intervento a Foggia che, però, non era stato risolutivo. Poi si è rivolto al nostro reparto, specializzato in questi tipi di interventi, per farsi operare dal dottor Dionigi Fischetti, specialista in Cto (cronic total occlusion). L’operazione è andata benissimo e il resoconto che ne ho fatto è stato così apprezzato da ricevere questo prestigioso riconoscimento. Fondamentale è stata la gestione delle complicanze che si sono presentate durante l’intervento, superate grazie all’approccio multidisciplinare dell’Heart Team, che prevede la collaborazione tra l’équipe dell’Emodinamica e quella della Cardiochirurgia».
Tecniche, strumenti e uno “spirito” nuovi messi a disposizione del risultato finale: «Gestire questo tipo di interventi – rimarca Germinal – significa mettere in atto un notevole cambiamento organizzativo, basato sul lavoro di squadra cui offrono il proprio contributo diverse équipe chirurgiche: un valore aggiunto che sta dando importanti risultati operativi». E’, in sostanza, l’applicazione embrionale della tecnica operatoria in sala ibrida: un futuro che, nell’Ospedale di Lecce, è già molto vicino.
“Un patrimonio per la Sanità del Salento –queste le parole del direttore generale Silvana Melli– perché abbiamo bisogno di maestri come Montinaro e di esempi positivi come quello di Germinal, che ci spingono a valorizzare queste eccellenze e a credere nel lavoro di squadra, capace di coinvolgere medici, infermieri e diversi reparti. Il compito della Asl è mettere queste grandi professionalità in condizione di operare al meglio e con gli strumenti migliori: ad esempio con il secondo angiografo in arrivo al Vito Fazzi”. Un macchinario “salva-vita” fondamentale per un reparto che lavora h24 sull'infarto acuto, per il quale proprio oggi il responsabile del procedimento ha consegnato il cantiere alla ditta esecutrice e - come ha annunciato Melli - “sarà operativo per l’estate”.