Il giovane era accusato di maltrattamenti e lesioni personali, soprattutto dopo l'ultimo episodio di pochi mesi fa, quando i Carabinieri della locale stazione arrivarono presso l'abitazione del 31enne, proprio mentre si consumava una violenta lite con il padre, 66enne, che non avrebbe acconsentito a dare al figlio i soldi che per l'ennesima volta aveva chiesto. Una reazione assolutamente violenta, che portò L.P. a prendere a calci e pugni il genitore, scagliandosi anche contro i vari suppellettili in casa e minacciando di dare fuoco fuoco alla casa e alla macchina. Pochi giorni fa, è poi arrivata la sentenza a carico del 31enne, emessa dal gup Antonia Martalò, che lo condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione.